A causa delle avverse condizioni meteorologiche, comunicate dalla Protezione Civile, che coinvolgeranno nelle prossime ore le regioni meridionali il Teatro Civico 14 ritiene opportuno rinviare a data da destinarsi lo spettacolo PINUCCIO previsto per sabato 11 e domenica 12 novembre.

CASERTA – Continua la stagione 2017/2018 del Teatro Civico 14 con PINUCCIO – storia di un caruso di e con Aldo Rapè che sarà in scena a Caserta in occasione della commemorazione della tragedia di Gessolungo (CL), 12 novembre 1881, dove morirono 65 minatori tra cui molti carusi (ragazzi). È questo il nuovo progetto teatrale di Prima Quinta che vedrà l’attore, autore e regista Aldo Rapè impegnato in un nuovo momento di memoria e riscoperta del territorio siciliano e della storia dei diritti umani. Con lui in scena il cantautore e musicista nisseno Sergio Zafarana.

Ci sono storie che nessuno conosce, storie che non avranno mai fine perché non se ne conosce l’inizio. Nell’atto di riportare i fatti della sua vita, Pinuccio evoca un mondo inesplorato e spinge lo spettatore a visitarlo, conoscerlo e a interagire con esso. Pinuccio è la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. È la storia di una città, Caltanissetta, capitale mondiale dello zolfo.  È la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna. Tre chilometri separano la miniera di Gessolungo dalla città. A dieci anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere “cchiu un picciriddu” ma diventare un “carusu”, un ragazzo. PINUCCIO – storia di un caruso è stato premiato come miglior Monologo al Premio Internazionale per il Teatro e la Drammaturgia Tragos nel febbraio 2017.

 Aldo Rapè si diploma presso l’Accademia del comico COMICLAB con la direzione artistica di Serena Dandini. Cabarettista, artista di strada, frequenta numerosi stage di formazione approfondendo e sperimentando la figura del clown attraverso approfondimenti con Paolo Nani, Peter Echo, Emmanuel Gallot La Vallèe, Carlo Colombaioni. Approfondisce la struttura dell’improvvisazione sia attraverso studi specifici sulla Commedia dell’arte nonché approcciandosi ad un nuovo metodo teatrale, denominato “metodo Alschitz”. Frequenta laboratori con docenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma (Corrado Veneziano; Rosa Masciopinto). Tra i numerosi laboratori uno di formazione biennale “Il BAGAGLIO DELL’ATTORE” e altri stage come: I dialoghi filosofici di Platone, La verticale del ruolo, Il clown teatrale, prendendo parte ad alcuni workshop internazionali, tra gli ultimi a Vordingborg (Danimarca).

Nel 2012 vince il Festival Internazionale di Avignon con lo spettacolo MUTU.

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