CASERTA – Quanto è difficile giocare a tennis? E quanto e come le regole del gioco possono rappresentare una lezione di vita? A queste domande, ha risposto sabato sera, presso il Teatro Civico 14 / Spazio X, lo spettacolo Le regole del giuoco del tennis, di Mario Gelardi con Carlo Geltrude e Riccardo Ciccarelli.

Il pretesto di un doppio del sabato pomeriggio – introdotto dal racconto della nascita e sviluppo di una amicizia intorno alla passione per l’antico sport sferistico – diventa un motivo per mettersi in discussione, per riflettere sulla propria condizione personale e sulla relazione (in campo e nella vita) a partire dalle relazioni passate. Un discorso a quattro mani tra il passato, il pensiero e l’attualità della sfida in campo.

Il regolamento del gioco – snocciolato per filo e per segno, dalle linee del campo, alla racchetta, al rimbalzo regolamentare della palla per il gioco – diventa la trasposizione normativa del sottotesto di un vissuto, quello dei protagonisti, che, nonostante pretenda di sfuggire a regole costituite, finisce per rientrare in una consolidata quotidianità.

Un incontro di tennis si trasforma nel primo vero confronto tra due amici, un momento per scambiarsi le domande più banali e più profonde, per scoprire l’altro partendo da un pretesto – indagando i sui gusti sessuali, mettendo a confronto la vita da single con quella da fidanzato consolidato – fino a giungere ad una sorpresa finale davvero inaspettata.

Lo spettacolo è esilarante e profondo, segnato da un ritmo ben congegnato e consolidato da momenti mimici dalla grande capacità atletica e sincronica. Uno spettacolo da vedere per capire, finalmente, che nella vita è il doppio (e non il singolo) a fare la differenza e per riscoprire che non sono davvero importanti le risposte, quanto le domande.

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