OLTRE LE MURA, un reportage per raccontare l’esperienza teatrale dei detenuti della Casa Circondariale di Arienzo

ARIENZO (CASERTA) – Il progetto “Oltre le mura” si è concluso con l’ultima rappresentazione teatrale di “Aspettando San Gennaro”, lo spettacolo interamente realizzato dai detenuti della Casa Circondariale di Arienzo a partire dalla scrittura fino alla messa in scena. I detenuti sono andati in scena per l’ultima volta l’8 aprile a S. Maria a Vico, nell’area di riferimento progettuale della rete proponente, e così il progetto “Oltre le mura” è giunto all’epilogo dopo diverse rappresentazioni avvenute sul territorio casertano. Il progetto è nato da una idea di Gaetano Ippolito, supportata dal CSV Asso.Vo.Ce attraverso il Bando della Microprogettazione sociale 2014/2015, e grazie alla disponibilità della Casa Circondariale di Arienzo, nella persona del direttore, la dottoressa Mariarosaria Casaburo, e al lavoro delle educatrici Rosaria Romano e Francesca Pacelli.

L’idea progettuale consisteva nell’attivazione di tre laboratori destinati ai detenuti finalizzati alla realizzazione di uno spettacolo teatrale. Un primo laboratorio di scrittura teatrale si è concretizzato con la stesura del testo teatrale dal titolo “Aspettando San Gennaro”, ispirato all’opera di Samuel Beckett “Aspettando Godot”. Poi sono seguiti i laboratori di scenografia e di recitazione per portare in scena il testo scritto dai partecipanti al laboratorio di scrittura. L’opera punta lo sguardo sulla situazione che quotidianamente si trovano a vivere i detenuti: chiusi in una cella in attesa di un cambiamento che deve partire da loro, e che a volte viene ostacolato da loro stessi e da qualche componente della società che con parole o azioni inconsapevolmente li trasforma e ci trasforma in bestie chiuse in gabbia. Di fondo la credenza di aspettare che il cambiamento arrivi dall’alto, cosa che quasi mai accade e che catapulta i protagonisti, al momento della verità, al dover prendere una decisione, una decisione di azione o di attesa.

“Era interessante secondo me”, dichiara Gaetano Ippolito, “realizzare una documentazione audiovisiva del progetto, desinato al web, per una maggiore sensibilizzazione sulla tematica dell’inclusione sociale, e soprattutto per mostrare a tutti che anche i detenuti sono delle persone e non dei mostri da emarginare, e che come tutti meritano una possibilità per rimediare ai propri errori. Così è nata l’idea di realizzare un breve documentario con protagonisti i detenuti”. Gaetano Ippolito è anche l’autore del reportage sul progetto “Oltre le mura”, e si è avvalso del montaggio di Domenico Ruggiero, che già in passato aveva collaborato per il documentario Inside Africa. Gaetano Ippolito è un filmaker indipendente. Come produttore ha realizzato il documentario “La Domitiana” (2008) di Romano Montesarchio, andato in onda su Rai 3 nel programma Doc 3, sulla BBC nel programma My Country, e su ORF (Austria). Ha prodotto il documentario “Eclissi Parziale” presentato al mercato Hot Docs di Toronto nel 2010. Come regista è autore del documentario “Inside Africa” vincitore alla Festa del Documentario “Hai Visto mai?” del 2012 di Luca Zingaretti. Lavora anche come organizzatore di eventi e freelance nel cinema. “Professione: artista” è il suo ultimo documentario come autore realizzato in collaborazione con Sebastiano Sacco.

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