NAPOLI – Si aprirà domani la Campagna Abbonamenti 2017-2018 del Teatro Bellini e Piccolo Bellini.

L’apertura della Campagna Abbonamenti è un momento di importante dialogo con il pubblico, che ormai da anni accompagna il famoso teatro napoletano con entusiasmo nella costruzione di un disegno culturale fortemente sperimentale.

Un progetto particolare quello della stagione 2017/18, formato da spettacoli che dialogano non solo tra di loro, ma anche con le altre numerose attività del Teatro, e le cui linee guida si possono individuare nella ricerca e nella contaminazione tra i diversi linguaggi di grandi Autori, grandi Registi e grandi Interpreti.

Al primo posto la letteratura italiana e straniera di tutte le epoche riscritta per il teatro e portata in scena dai più interessanti artisti della scena contemporanea. È il caso di Stefano Massini che riscrive Boccaccio, (con il Decameron) e Eco (con Il nome della rosa), o di Rubini che affronta Dostoevskij con il suo Delitto/Castigo, (che lo vedrà anche interprete accanto a Luigi Lo Cascio). E ancora, la grande drammaturgia, rivisitata in chiave contemporanea, è il caso di Pirandello riletto da Tato Russo (un importante ritorno per il Teatro che oggi rivive grazie a lui) o del Dürrenmatt, di Play Strindberg – per la regia di Franco Però interpretato da Maria Paiato, Maurizio Donadoni e Franco Castellano – o, ancora del Mamet del leggendario American Buffalo riscritto da Maurizio de Giovanni e diretto e interpretato da Marco D’Amore. La grande drammaturgia più vicina a noi, con ben due testi di Eduardo: Questi Fantasmi! con il quale si cimenta Marco Tullio Giordana e un attualissimo Il sindaco del Rione sanità per la regia di Mario Martone con Francesco di Leva, Giovanni Ludeno e Massimiliano Gallo.

È contaminazione anche tra la prosa e altre forme di  linguaggi artistici: l’apertura di stagione vede un Vangelo di Pippo Delbono (che possiamo definire un ospite abituale del nostro teatro) che lascia grande spazio alla musica – scritta appositamente da Enzo Avitabile e eseguita dal vivo da Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo – e, al tempo stesso crea un ”rimando circolare” con la chiusura di stagione, ossia il Decameron riscritto da Stefano Massini e diretto da Gabriele Russo che vedrà in scena il corpo di ballo del Teatro di San Carlo, presente anche in veste di coproduttore.

E ancora, volontà di contaminare la proposta con la cultura scenica straniera, che ha già portato a chiudere la stagione 2016-2017 con due importanti spettacoli internazionali e che spinge, oggi, ad andare oltre, proponendo per il 2017-2018, e stavolta in abbonamento, l’importante ritorno dei berlinesi Familie Flöz e il potente Battlefield dell’indiscusso Maestro Peter Brook (che, a sua volta, si ispira al più importante testo della letteratura epica indiana).

Contaminazione e interconnessioni in un gioco di rimandi anche tra Teatro Bellini e Piccolo Bellini, dove saranno ospitate regie di Silvio Orlando e Mario Martone, testi di Lucia Calamaro, Montesano, Starnone e Letizia Russo e dove saranno in scena Fausto Russo Alesi, Andrea Renzi, Tony Laudadio e molti altri.

Sedici i progetti del Teatro Bellini, per la prossima stagione, e i 19 del Piccolo Bellini, che insieme alla rassegna di danza, all’imponente Glob(e)al Shakespeare e alle Lezioni di Storia, agli appuntamenti con il Tango e la musica sinfonica, con il BeQuiet e con le presentazioni di libri compongono, come tasselli di un mosaico, l’idea dalle molte sfaccettature che prende vita nella Casa del Teatro.

Un intenso viaggio nel Teatro, all’insegna della trasversalità e dell’alternanza, uno sguardo bi-laterale all’Arte che incontrerà l’interesse e l’entusiasmo di tutto il pubblico.

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