CASERTA – Venerdì 5 maggio alle ore 20:30 presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, andrà in scena lo spettacolo teatrale Estratti di anime femminili –Donne che danno voce alle donne”, tratto dall’omonimo libro a cura delle giornaliste Carolina Fenizia e Francesca Saveria Cimmino, per la regia di Gianluca Masone protagonista della pièce insieme alle attrici Rita Licenziato e Manuela Pugliese. Lo spettacolo sarà arricchito dalla partecipazione del cantautore Lino Blandizzi.

Breve sinossi

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro curato dalle giornaliste Carolina Fenizia e Francesca Saveria Cimmino, edito dalla Homo Scrivens, in cui sono raccolte storie vere di donne che hanno lottato e continuano a lottare per la propria libertà emotiva, fisica e di espressione. Il testo nasce dopo una serie di incontri(speed date al femminile) organizzati dalle giornaliste Fenizia e Cimmino, patrocinati dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli in occasione della rassegna “Marzo donna 2016”, nei quali donne di diversa età, cultura ed etnia si sono confrontate sui temi più disparati rendendosi conto che nei dolori, tanto quanto nelle gioie, non si è mai sole.
La profondità di queste storie ha colpito la sensibilità dell’attore e regista Gianluca Masone che ha deciso di adattarlo teatralmente perché ha detto: “parlare di certe tematiche non è mai abbastanza e sicuramente uno spettacolo teatrale può aiutare a sensibilizzare ancora di più le persone su situazioni che ormai viviamo e sentiamo raccontare quotidianamente lasciandoci sgomenti”. In scena, oltre allo stesso Masone, le attrici Rita Licenziato e Manuela Pugliese.
La pièce vede la partecipazione del cantautore Lino Blandizzi che, con la sua canzone d’autore è da sempre attento e presente in manifestazioni aventi protagoniste le donne e le loro sofferenze, con lo scopo di contribuire alla sensibilizzazione dei giovani e meno giovani.

Note di regia

Non sempre è facile raccontare agli altri il proprio dolore, mostrare le tracce indelebili della sofferenza, far udire il proprio pianto …
Ma loro, le protagoniste di “Estratti di anime femminili” lo hanno fatto. Hanno trovato la forza di raccontarsi, di mostrare le proprie ferite facendo ascoltare il loro forte grido con la speranza che, unendosi a quello degli altri possa generarne uno corale carico di emozioni positive, di sensazioni profonde, “intessuto” da un valore inestimabile: il rispetto.
Il rispetto di sè, degli altri, dei sentimenti, delle emozioni, dei pensieri, delle scelte e soprattutto della propria ed altrui vita.
Un valore che deve necessariamente appartenere ad ognuno di noi. Un valore che deve scuotere gli animi impedendo ogni forma e genere di violenza. Un valore che deve impedire la lacerazione dell’anima.
Infatti, tra le protagoniste della performance, che si avvale esclusivamente di elementi scenici ed è arricchita dalla sensibilità, vi sono appunto quelle donne verso cui il rispetto è venuto a mancare, che hanno vissuto situazioni drammatiche e che hanno dovuto affrontare scelte davvero importanti.
Donne che con coraggio hanno fatto scorrere il flusso della loro vita creando una fusione con quello delle altre “compagne” di viaggio, e che durante lo – speed date – hanno vissuto e generato profonde emozioni.
Donne che hanno il diritto di vivere con dignità, amore e rispetto!

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