CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) – Con l’inaugurazione di quattro mostre (alle 18), la presentazione degli esiti dei Laboratori Didattici (dalle 10 alle 13) e la “prima” de “La figliata” per la regia di Nello Mascia (alle 20.30), entra nel vivo il Festival Viviani in programma alle Antiche Terme di Castellammare di Stabia fino a domenica 28 maggio.  Una manifestazione sostenuta dalla Regione Campania, curata da Giulio Baffi e realizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello, con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia e Le Nuvole.

Alle 18 si inaugurano ben quattro mostre.  La prima si intitola “Dal teatro al comics” prima fase di un progetto realizzato con la Scuola Italiana di Comics che trasporterà l’universo de L’ultimo scugnizzo e quello di Scalo marittimo di Viviani nei territori fantastici del disegno a fumetti. Un nuovo spazio accoglie poi “I volti del genio” con dieci foto dell’attore Raffaele Viviani scelte da Giuliano Longone Viviani. Si passa a “Oggi Viviani”, prodotta dal cantiere / laboratorio a cura della Cattedra di Fotografia di Aniello Barone dell’Accademia BB AA di Napoli, che propone gli esiti di un percorso di ricerca di un gruppo di allievi chiamati a riflettere e documentare la persistenza di memorie antiche, nei luoghi, nei volti, nei gesti degli abitanti di Castellammare di Stabia.  Emozionante il percorso dell’ultima mostra allestita per il Festival Viviani che si intitola “Uomini e ferro: Castellammare, la fabbrica delle navi”. Curata da Antonio Ferrara, Osvaldo Conte e Gino Coppola, racconta attraverso più di novanta immagini dell’Archivio fotografico Parisio e Troncone di Napoli (scattate a Castellammare di Stabia tra il 1928 ed il 1965),  la storia di gran parte dei vari effettuati dal più antico cantiere navale d’Italia (tuttora in attività), intrecciandone il racconto con i volti dei lavoratori che hanno realizzato veri e propri gioielli della marineria nazionale. Alla mostra, realizzata dall’azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia in collaborazione con la locale ProLoco si collega anche l’incontro “I cantieri navali e la città” in programma sempre giovedì 25 alle ore 18.30.

In serata (20.30) la prima dello spettacolo “La figliata” di Raffaele Viviani messo in scena per la regia di Nello Mascia. Il testo propone una sintesi efficacissima della poetica di Viviani accogliendo gli elementi più significativi della sua straordinaria drammaturgia.  In scena, con Mascia nel ruolo del protagonista, ci sono  Priscilla Avolio, Maria Basile Scarpetta, Cloris Brosca, Paola Cannatello, Antonella Cioli, Rosaria De Cicco, Valentina Elia, Franco Iavarone, Giuseppe Marramao, Nello Mascia, Roberto Mascia, Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianna Mercurio, Ciccio Merolla, Gennaro Monti, Ciro Olimpio, Francesco Paolantoni. Scene di Raffaele Di Florio, costumi Tonia Rendina, luci Cesare Accetta, arrangiamenti musicali e concertazione Mariano Bellopede, musiche dal vivo Ciccio Merolla, Davide De Rosa, Antonello Guetta.

Nel bellissimo spazio del Parco delle Antiche Terme di Stabia giovedì 25 maggio il programma propone, dalle 10 alle 13 del mattino, le attività dei “Cantieri Didattici”, coordinati da Antonia Lezza e dei “Cantieri Musicali” curati da Pasquale Scialò che presenteranno (anche venerdì 26, stesso orario) gli esiti dei tanti laboratori realizzati dallo scorso mese di marzo, nelle scuole di Castellammare di Stabia, a partire dall’Istituto Comprensivo Statale Di Capua, fino al Liceo Classico Plinio Seniore, passando per la Scuola Materna Primaria Basilio Cecchi, l’Istituto Comprensivo 2 Panzini, la Scuola Media Statale Stabiae, l’Istituto Tecnico Statale Renato Elia, l’IPSSEOA Raffaele Viviani, fino all’ IIS Enzo Ferrari, che hanno coinvolto centinaia di studenti avvicinandoli, ciascuno secondo le proprie specificità nell’indirizzo dei relativi studi, all’opera del grande concittadino Raffaele Viviani.

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