NAPOLI – Per il Glob(e)al Shakespeare, progetto speciale curato da Gabriele Russo, in programma fino all’8 giugno al Napoli Teatro Festival Italia, in scena mercoledì 7 (dalle ore 20)  due nuove riletture di opere (una tragedia ed una commedia) di William Shakespeare. Nel Teatro Bellini trasformato, smontate le poltrone con il palcoscenico che si prolunga ben oltre il centro della sala ed il pubblico accomodato nei palchi tutt’intorno, debuttano, in prima nazionale, ‘Racconto d’ inverno‘, rappresentazione sulla gelosia, sull’errore e sul tempo, nella riscrittura di Pau Mirò ed Enrico Ianniello, per la regia di Francesco Saponaro (ore 20) e ‘Otello‘ proposto dalla Compagnia Nest, nell’adattamento e regia di Giuseppe Miale Di Mauro, con la drammaturgia di Giovanni Speziano.

In ‘Racconto d’ inverno‘, con Luigi Bignone (Florizel), Rocco Giordano (Palluso/Carceriere), Tony Laudadio (Antigono/Pastore), Mariella Lo Sardo (Paolina), Vincenzo Nemolato (Autolico), Francesca Piroi (Perdita/Emilia),  Marcello Romolo (Camillo), Leonardo Antonio Russo (Mamilio), Eduardo Scarpetta (Polissene) il regista Francesco Saponaro sceglie di ambientare il racconto in una fulgida ‘Sicilia dei principi’ a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento”. La commedia, a seguire, è ‘Otello‘ proposta dalla Compagnia Nest, nell’adattamento e regia di Giuseppe Miale Di Mauro, con la drammaturgia di Giovanni Speziano che rilegge il testo in chiave contemporanea, puntando lo sguardo   sul rapporto uomo donna ed il drammatico fenomeno dei femminicidi. Con Francesco Di Leva nel ruolo del titolo, in scena anche Viviana Altieri (Emilia), Martina Galletta (Desdemona), Giuseppe Gaudino (Rodrigo), Adriano Pantaleo (Iago), Andrea Vellotti (Cassio) e con la partecipazione del gruppo #GiovaniO’Nest, le  musiche originali di Ralf P, e la cura del movimento  di Anna  Carla Broegg.

Giovedì 8 giugno, per chiudere il ciclo, alle ore 20 debutta ‘Tito‘ riscritto da Michele Santeramo per la regia di Gabriele Russo e ‘Le allegre comari di Windsor‘ riscritto da Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia. Durata spettacoli 80 minuti, con intervallo di 20 minuti per il cambio scena.

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