NAPOLI – Si è ben difesa la prima edizione del Vomero Fest, con un week end di metà maggio, dedicato all’arte in senso ampio, spaziando dalla letteratura alla musica, dalla moda al cinema, dalla danza alla fotografia, con più di trenta appuntamenti, che hanno caratterizzato il quartiere, regalando al pubblico, accorso numeroso, momenti di svago, ma anche l’identità di una manifestazione autonoma, sebbene inserita nel Maggio dei monumenti, ideata e diretta dall’attore Sergio Sivori, e con la direzione organizzativa di Maria Rosaria Picardi, sotto il marchio Sermarevents. Emozionante la cerimonia di inaugurazione della prima stella, dedicata ad Antonio de Curtis in arte Totò, avvenuta ieri nell’isola pedonale tra via Alessandro Scarlatti e via Luca Giordano gremita di gente, accorsa per l’occasione, e affascinata dall’esibizione melodica della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato e dalle acrobazie dei Falcons di Barcellona, per aprire un percorso urbano destinato a diventare la Walk of Fame Napoletana, ovvero la via dedicata alle stelle del cinema legate alla città. “La mattonella in pietra lavica e bronzo, che ripropone il perimetro a forma di stella di Castel Sant’Elmo, è solo la prima di una lunga serie.- ha detto Sergio Sivori-  Un modo per rendere noto ed annunciare un progetto più ampio il “Vomero International Film Fest”, che vedrà la luce nel 2018. Esordendo con il Vomero Fest che è andato ben oltre le aspettative, con una festa per i napoletani che amano la loro città e le espressioni artistiche che essa ci dona”. Tra gli appuntamenti del Vomero Fest, molti sono stati originali, catturando l’attenzione dei passanti, e talvolta coinvolgendoli, come Totò Box, in piazza Vanvitelli, che come una candid camera, a cura di Vargo Film, ha raccolto interviste, che comporranno un documentario, da un pubblico eterogeneo, interrogato su Totò e la sua opera. Oppure, la performance di live painting, Pellicola su pelle di Veronica Bottigliero, o le proiezioni cinematografiche, come Rocco Tiene tu Nombre, anteprima del regista Angelo Orlando, al cinema American Hall, o Sulla via dei Mille con mio padre, proiezione del film documentario di Marco Rossano, all’Healthy Life di via Merliani. Ma anche il teatro ha avuto spazio, per esempio con Gioia per Grazia Ricevuta, spettacolo per la regia di Martina Zaccaro, a cura di Performing Arts Produzioni, nella chiesa di San Gennaro al Vomero, in via Bernini. Ed ancora la musica con i Giovani Talenti in Musica, un concerto di giovani artisti che hanno suonato Vivaldi, Verdi, Bach ed altri autori, nella Chiesa Piccola Pompei, in via Filippo Cifariello. Così tra le note struggenti di “Malafemmena”, suonata eccezionalmente dalla Fanfara della Polizia di Stato si sono dati appuntamento gli organizzatori Sivori e Picardi, con David Lebro, Vice Sindaco Città Metropolitana di Napoli, e Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, promettendo continuità ed attenzione ad una manifestazione, che ne contiene l’embrione di un’altra, che già al suo esordio ha destato interesse e registrato tanto successo.

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