NAPOLI – Giunge al termine, lunedì 5 giugno 2017, l’ottava edizione del Premio San Carlo, rassegna scolastica che ogni anno il Massimo napoletano dedica alle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado. Migliaia sono i bambini e i ragazzi, provenienti da tutto il Sud Italia, principalmente dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia e dal Lazio, che hanno preso parte alle selezioni confrontandosi con il tema di quest’anno: Le colonne sonore dei grandi film del ‘900.

Sono 12 le giovani orchestre giunte in finale quest’anno, provenienti da Istituti scolastici di Napoli, Castellammare, Salerno, Acquaviva delle Fonti (Bari), Molfetta (Bari), Cisterna di Latina, Caivano, Altamura, Reggio Calabria.

I ragazzi, in formazioni orchestrali, che possono annoverare da 30 fino a 90 elementi, si sfideranno sulle note di celebri compositori, quali Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani e ancora Leonard Bernstein, George Gershwin, Astor Piazzolla, solo per citare gli autori più ricorrenti in un palinsesto molto ricco e suggestivo.

Presenta la finalissima Antonella Rizzo, la giuria di esperti è composta da: Maria Caracciolo, pianista e compagna di vita del Maestro Caracciolo; Giuseppe Ilario, Direttore Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Francesco D’Ovidio, Docente di Pianoforte e componente del Consiglio Accademico del Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Angioletta De Goyzueta, Presidente Associazione Amici del San Carlo; Stefania Rinaldi, Direttore del Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo.

Presente anche una giuria giovani composta dai ragazzi del Liceo Miranda di Frattamaggiore.

“Siamo felici di riproporre di anno in anno questa iniziativa – afferma la Sovrintendente Rosanna Purchia – che testimonia l’entusiasmo crescente e l’interesse che gli istituti scolastici di tutto il Sud Italia riservano a questa manifestazione, con centinaia di iscrizioni che arrivano durante l’anno scolastico. Siamo giunti all’ottava edizione di un progetto, all’interno del nostro ricco calendario educational, tra i più coinvolgenti e amati dalle scuole. Il Premio San Carlo, infatti, fin dall’inizio, è stato inteso come contesto capace di sottolineare il forte valore educativo della musica e avviare i giovani allo studio di uno strumento; allo stesso tempo stimola la capacità di lavorare e studiare in team e il desiderio di condividere l’esecuzione e l’esito di tanto studio con altri studenti, con la famiglia, con il pubblico e la giuria che li ascolterà.”

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