NAPOLI – Poeti di oggi e del passato a Villa Pignatelli, alla Riviera di Chiaia a Napoli, per dieci intensi giorni, dal 14 al 24 giugno 2017 al Napoli Teatro Festival Italia.  Con l’incontro che avrà protagonista Alfonso Berardinelli, critico letterario e saggista, e con le letture di Mariano Rigillo dedicate ad Antonio Spagnuolo e con un omaggio a Luigi Compagnone, iniziano mercoledì 14 (ore 19)  gli appuntamenti delle sezioni Cinema e Letteratura curate da Silvio Perrella.

Io e tu, si chiama quella dedicata alla letteratura, organizzata da Vesuvioteatro.org; Pagine nascoste è il nome scelto per il cinema che, in collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova e Cine Agenzia, accoglie una preziosa selezione di film, documentari e cortometraggi rari, spesso inediti. Due sezioni non disgiunte, anzi perfettamente complementari alla realizzazione di una visione d’insieme che realizza un unico percorso dedicato alla grande Poesia.

Un progetto significativo della decima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, diretta da Ruggero Cappuccio e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Luigi Grispello, che evidenzia, probabilmente nella sua più profonda espressione, il nuovo corso artistico avviato, “fondato sul principio della riunificazione delle arti in una visione interdisciplinare della comunicazione tra esseri umani” per usare le parole di Ruggero Cappuccio.

“Poeti in carne ed ossa e poeti raccontati dal cinema – sottolinea Silvio Perrella – si sposeranno a declinare le infinite connessioni tra l’io e il tu. I due pronomi dei poeti: l’io che scava in se stesso, come volesse arrivare al centro della terra; il tu che si cerca, sporgendosi verso l’altro: amandolo, lasciandolo, anelandolo. Nella loro relazione, io e tu s’inarcano nel ponte del noi”.

Ne La vita segreta delle città, Suketu Mehta afferma che la presenza di una libreria di poesia a Lisbona dà il tono a quel luogo. “Può sembrare paradossale – continua Silvio Perrella –  eppure che ci sia una libreria interamente dedicata alla poesia in una città non è proprio cosa da poco. Ed è quel che avverrà per dieci giorni a Napoli. E siccome le parole volatili dei poeti atterranno nei libri, ecco che, per il periodo della programmazione delle due sezioni del Festival, una libreria tutta dedicata a loro sarà allestita negli spazi di Villa Pignatelli, che si trasforma  così in una vera e propria casa della Poesia”.

Nello scenario di Villa Pignatelli, tutti i giorni da mercoledì 14 a sabato 24 (escluso domenica 18) si programmano incontri di poesia, letteratura, cinema ma anche concerti, tra cui si segnala, molto atteso, “Cantu” dei Fratelli Mancuso (il 16 giugno), che segue la jam session di apertura, alle 19, di Enzo Salomone, con i suoni di Tommaso Rossi sulle opere di Mahamoud Darwish, e che precede la proiezione del film Write down,I am an arab di Ibtisam Mara’ana Menuihin che del grande poeta palestinese  racconta la storia. In sintesi questa è la formula ideata da Silvio Perrella che pone, ogni giorno, in relazione diretta poesia, letteratura, musica e cinema, attraverso jam session, letture ed incontri con proiezioni di film che ad esse possono riferirsi.

E così, in ordine di apparizione, negli spazi all’aperto del museo napoletano si alterneranno  Wanda Marasco, Mariangela Gualtieri, Giovanna Marmo, Luigi Trucillo, Valerio Magrelli, Eugenio Lucrezi, Marco De Gemmis, Paola Nasti, Enza Silvestrini, Tonino Taiuti, Mimmo Borrelli, Andrea Renzi, Franco Arminio, Domenico Brancale, Biagio Guerrera, Daniel Cundari, Vincenzo Mastropirro, Annalisa Teodorani, Bruno Galluccio, Antonio Raia, Patrizia Valduga, Nino De Vita, Salvatore Palomba, Antonella Anedda, Tony Harrison, Sian Rebecca Thomas e Giampiero Neri (quest’ultimo in video, in un’intervista realizzata da Mariastella Eisemberg).

Silvio Perrella e Ruggero Cappuccio, saranno insieme protagonisti, lunedì 19 giugno, dell’incontro “Tradurre se stessi nel mondo” con l’attore Claudio Di Palma che, nel ruolo appunto  di “traduttore”, porterà al pubblico frammenti scelti da testi di Pietro La Via ed Andrea Giovene, due autori accostati in questo caso per la prima volta

In otto delle dieci serate saranno proiettati, alle 21.30 circa, i film Qui finisce l’Italia, opera prima del regista belga Gilles Coton; End and beginning: meeting Wislawa Szymborska, diretto dal documentarista olandese John Albert Jansen; il citato Write down, I am an arab dell’israeliana Ibtisam Mara’ana Menuhin; The seasons in Quincy: four portraits of John Berger, del regista britannico Colin Maccabe; Shakespeare: the hidden truth, diretto dal norvegese Jørgen Friberg; Parole povere di Francesca Archibugi; A Sud di Pavese di Matteo Bellizzi; Sira – Songs of the crescent moon, di Sandra Gysi Ahmed Abdel Mohsen.

Il costo del biglietto è di 5 euro e consente l’ingresso a Villa Pignatelli. Con l’acquisto di un unico ticket è possibile assistere sia agli incontri di Letteratura, che alle proiezioni cinematografiche, nonché visitare la mostra Costumi da Star della Sartoria Tirelli.

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