CASERTA – Al penultimo appuntamento di questa diciassettesima stagione teatrale del Piccolo Teatro Cts di Caserta ritorna in scena Angelo Bove nelle vesti di attore comico, dopo aver rappresentato La Testa Nel Cesto, un testo tutt’altro che divertente. Infatti, per il prossimo sabato 29 alle ore 21 e domenica 30 aprile ore 19, è previsto lo spettacolo Fallo…In Volgare…ma non troppo scritto, diretto, adattato e interpretato da Angelo Bove. La rappresentazione è a tratti musicale, composta da vari sketch divertentissimi di cabaret scurrile eseguiti più che altro in lingua napoletana dalla durata di circa 1 ora  e 15 minuti.  Si inizia con il personaggio del mimo che inavvertitamente scopre la presenza in scena di una batteria a percussione invisibile e che lo stesso soggetto poi mimerà il percuotere della batteria con movimenti sincronizzati, provocando una stravagante comicità. Dopo un brevissimo dialogo con un uomo invisibile, iniziano i vari sketch che daranno luogo a una tipologia di spettacolo che un po’ ricorda il  varietà musicale di una volta. Infatti nel contesto di tutto lo spettacolo sono presenti canzoni umoristiche, classiche napoletane, che saranno eseguite con sarcasmo dallo stesso Bove, anche se alcune di queste si presenteranno con il testo adattato opportunamente alla scenetta da rappresentare. In tutto questo ovviamente c’è da tenere presente la linea comune di tutto lo spettacolo, ovvero la tematica principale e peculiare sulla quale nasce e si costruisce uno spettacolo con un titolo del genere:  una  passerella di espressioni dialettali volgari che provocano un umorismo costruito proprio sui doppi sensi e legittimato dalle  stesse villanie popolari e tradizionali. Questo spettacolo è stato opportunamente “apparecchiato” per proporre una comicità, certamente con forte impatto e licenziosità impudica, ma senza dubbio con notevole ironia e dignitosa consapevolezza,  evitando così un calo di stile. Dopo il mimo iniziale, questi i vari personaggi in ordine cronologico: presentatore e prefazione sulla peculiarità volgare dello spettacolo  e dei suoi personaggi; l’omm’  fatt’ appost’ e i suoi proclami “strunzate” poi una canzone umoristica napoletana; agente 007 napoletano storia di un infiltrato a Buckingham Palace con  base  musicale di una classica napoletana ma con testo adattato; la sciantosa compagna di  Berlusconi  e la sua beffarda   intervista  telefonica fatta ad Arcore; l’onorevole Tartaglia (o’ncacaglio) liberamente ispirato al personaggio dell’avvocato Tartaglia della commedia teatrale O’ Scarfalietto’ di Eduardo Scarpetta, ma con la differenza che tale Tartaglia non farà l’arringa  in un tribunale, (così come previsto nella commedia de O’Scarfalietto)  ma sarà l’onorevole Tartaglia alle prese di un aberrante  comizio elettorale.

LASCIA UN COMMENTO