NAPOLI – Rinasce al Napoli Teatro Festival Italia l’atmosfera del Globe Theatre di Londra. Dal 6 all’8 giugno apre il Glob(e)al Shakespeare. Un progetto speciale curato da Gabriele Russo che trasforma in teatro elisabettiano gli spazi del Teatro Bellini per accogliere, tra tragedie e commedie, sei titoli scespiriani riscritti e diretti da alcuni dei più interessanti registi del nostro teatro, da Andrea De Rosa, a Emanuele Valenti, Francesco Saponaro, Giuseppe Miale Di Mauro, Serena Sinigaglia, allo stesso Gabriele Russo, impegnando 40 attori, oltre a Francesco Esposito (per le scene), Chiara Aversano (per i costumi), Salvatore Palladino (disegno luci), G.U.P. Alcaro (suono) nei vari allestimenti, tutti in prima assoluta a Napoli. Smontate le poltrone del teatro, con il palcoscenico che si prolunga ben oltre il centro della sala ed il pubblico accomodato nei palchi tutt’intorno, il Glob(e)al Shakespeare inizia martedì 6 giugno (dalle ore 20) con i primi due debutti. Si comincia con la tragedia ‘Giulio Cesare. Uccidere il tiranno‘,  riscrittura originale di Fabrizio Sinisi e regia di Andrea De Rosa con Nicola Ciaffoni (Casca), Daniele Russo (Cassio), Rosario Tedesco (Antonio), Isacco Venturini (Bruto). ”Il rapporto fra popolo e Tiranno è ambiguo, amoroso e violento, ricorda molto, nel profondo, quello tra padri e figli – sottolinea il regista che si chiede – La storia del Novecento è stata attraversata da molte infami dittature e altre sembrano affacciarsi in questo oscuro inizio del nuovo millennio…. si vuole, si può, si deve uccidere il Tiranno?”. 80 minuti intensi che cedono il passo, dopo una pausa tecnica di circa 20 minuti, al secondo titolo in programma ovvero ‘Una commedia di errori‘  di Punta Corsara  nella riscrittura originale di Marina Dammacco, Gianni Vastarella e di Emanuele Valenti, che firma anche la regia dello spettacolo.  La vicenda è trasportata nella New York di inizio secolo, di Ellis Island e delle varie Little Italy dagli attori Giuseppina Cervizzi (Adriana / Vincent), Christian Giroso (Mimì Petrosino di New York / Pit Marrone), Vincenzo Nemolato (Mimì Petrosino di Buenos Aires / Jack Cervello), Valeria Pollice (Luciana / Prostituta cinese), Emanuele Valenti (Tony Capanera di Buenos Aires / Joe Artiglio), Gianni Vastarella (Tony Capanera di New York / Eduardo Capanera), la voce fuori campo  è di  Adriano Pantaleo,  le musiche originali di Giovanni Block. Mercoledì 7 giugno, alle 20, debutta ‘Racconto d’ inverno‘, rappresentazione sulla gelosia, sull’errore e sul tempo, nella riscrittura di Pau Mirò ed Enrico Ianniello, per la regia di Francesco Saponaro con Luigi Bignone (Florizel), Rocco Giordano (Palluso/Carceriere), Tony Laudadio (Antigono/Pastore), Mariella Lo Sardo (Paolina), Vincenzo Nemolato (Autolico), Francesca Piroi (Perdita/Emilia),  Marcello Romolo (Camillo), Leonardo Antonio Russo (Mamilio), Eduardo Scarpetta (Polissene). “Ho scelto di ambientare il racconto in una fulgida ‘Sicilia dei principi’ – scrive Saponaro – a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento”. La commedia, a seguire, è ‘Otello‘ proposta dalla Compagnia Nest, nell’adattamento e regia di Giuseppe Miale Di Mauro, con la drammaturgia di Giovanni Speziano che rilegge il testo in chiave contemporanea, puntando lo sguardo   sul rapporto uomo donna ed il drammatico fenomeno dei femminicidi. Con Francesco Di Leva nel ruolo del titolo, in scena anche Viviana Altieri (Emilia), Martina Galletta (Desdemona), Giuseppe Gaudino (Rodrigo), Adriano Pantaleo (Iago), Andrea Vellotti (Cassio) e con la partecipazione del gruppo #GiovaniO’Nest, le  musiche originali di Ralf P, e la cura del movimento  di Anna  Carla Broegg. Giovedì 8 giugno, per chiudere il ciclo, alle ore 20 debutta ‘Tito‘ riscritto da Michele Santeramo per la regia di Gabriele Russo, con Roberto Caccioppoli (Bassiano), Antimo Casertano (Lucio), Giandomenico Cupaiuolo (Marco), Gennaro Di Biase (Saturnino), Piergiuseppe Di Tanno (Aronne), Maria Laila Fernandez (Tamora), Fabrizio Ferracane (Tito), Daniele Marino (Demetrio), Francesca Piroi (Lavinia), Leonardo Antonio Russo (Alabro), Filippo Scotti (Marzio), Isacco Venturini (Chirone). ”Potremmo dire che Tito Andronico sia l’equivalente di un film splatter dei nostri tempi – nota Gabriele Russo –  ed è stato ancora più interessante lavorare ad un processo di scarnificazione, Andronico è diventato più semplicemente l’antieroe Tito”. Seguono e chiudono ‘Le allegre comari di Windsor‘ riscritto da Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia dove  ”le signore Page e Ford, come le casalinghe di ‘Desperate Housewives’, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate” spiega la regista. Con Giulia Bertasi (fisarmonicista), Mila Boeri, (Anna Page), Annagaia Marchioro (Comare Page), Chiara Stoppa (Quickly/Falstaff), Virginia Zini (Comare Ford);  consulente musicale Federica Falasconi, scene e costumi Federica Pellati.

Durata spettacoli 80 minuti, con intervallo di 20 minuti per il cambio scena. Il biglietto va da 8 a 5 euro ed è valido per l’intera serata. Info: www.napoliteatrofestival.it

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