CASERTA – Blink è la storia d’amore di Jonah e Sophie. Una storia normale… più o meno. A parte per Jonah, che è fuggito dalla severa comunità presbiteriana in cui è nato e cresciuto con un gruzzolo di sterline che la madre, in punto di morte, gli ha lasciato sotto terra, e la sua inseparabile Reflex, filtro obbligato per guardare il mondo. E per Sophie, che dopo la morte del padre, e un licenziamento inaspettato, ha la costante sensazione di stare diventando invisibile. A parte per il pianerottolo che divide i due appartamenti gemelli in cui si rintanano tutto il giorno, entrambi impauriti dal mondo là fuori. E a parte per il monitor che li unisce, un monitor che Sophie consegna anonimamente a Jonah, che si ritrova a spiarla in ogni momento del giorno… Guardare ed essere guardati. Per entrambi un antidoto contro l’invisibilità a cui questo mondo li condanna. Blink racconta con ironia e originalità di due solitudini, tenere, comiche e disperate, e del loro tentativo di incontrarsi e difendersi dal mondo reale. E per quanto bizzarra e “filtrata” possa essere questa storia d’amore, siamo sicuri che sia meno autentica di una storia normale?

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